Di Cesare Combustibili Solidi Srl

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Professionisti della Legna

Ai fini del riscaldamento, la legna presenta caratteristiche diverse a seconda della varietà di pianta dalla quale è ricavata. Legnami di qualità ottima ai fini della combustione sono, ad esempio, la quercia, il frassino, il faggio, l’acero, gli alberi da frutto (tranne il ciliegio); sono di qualità discreta il castagno, la betulla, l’ontano; sono di qualità accettabile il tiglio, il pioppo e il salice.

Per garantire l’efficienza del riscaldamento occorre accertarsi che le caratteristiche della legna soddisfino alcuni requisiti importanti, il principale dei quali è senz’altro la stagionatura ossia il grado di essiccazione: la corretta stagionatura permette di disporre di un combustibile con poca umidità dall’ottima resa e poco inquinante.
E’ da evitare l’uso della legna umida o addirittura bagnata in quanto la resa diminuisce perché una parte dell’energia sviluppata dalla combustione deve essere utilizzata per far evaporare l’acqua contenutavi.
Per assicurare una buona essiccazione, la conservazione della legna – già tagliata in pezzi adeguati al focolare che la deve ricevere – deve avvenire in luoghi riparati e ben aerati.
La legna si suddivide in “dolce” o “dura” in base al peso in kg di un metro cubo di materiale.
La legna dolce si accende facilmente, si consuma in fretta e sviluppa una fiamma lunga: viene usata nei forni che richiedono un lungo giro di fiamma; esempi sono la legna di pioppo, d’ontano, di castagno e di salice.
La legna dura è più compatta e presenta una combustione più lenta, con fiamme corte, ed è per questo più adatta al riscaldamento domestico; esempi sono la legna d’olmo, di quercia, di leccio, di faggio, di frassino o di robinia.

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Il Pellet è un combustibile densificato di derivazione legnosa. È formato da piccoli cilindretti con diametro inferiore a 1 centimetro e con lunghezza pari a circa 1-1,2 cm, realizzati mediante la compressione di biomassa polverizzata con o senza l’ausilio di leganti. Per la sua realizzazione il legno viene sbriciolato e inviato alla pellettatrice, una macchina che pressa il materiale e lo compatta, formando lunghi spaghetti legnosi densificati, i quali poi vengono tagliati con un’apposita lama fino ad assumere la misura standard. Da qui vengono poi insaccati e trasportati con facilità.